ARDHA CHANDRASANA - e i Murales di Roma con Claudia Ciolli

Ardha Chandrasana o posizione della mezzaluna, dove il praticante è sospeso lateralmente su un braccio e una gamba, incarnando la figura di Ganesh.

L'incontro con Chandra, divinità maschile nata dal rimescolare del mare, portatrice di energia tiepida, quella, appunto, della luna, rimanda al fatto che Ganesh abbia una zanna spezzata.

Simbolizza il superamento di ogni dualismo, ovvero il superamento della distinzione tra spirito assoluto e il mondo, ma anche tra lo spirito individuale e lo spirito assoluto.

Esistono tante storie al riguardo. Una di queste

racconta che Ganesh, dopo aver ricevuto molto cibo dai suoi devoti, decise di fare una passeggiata per digerire. L'appetito del Dio dalla testa di elefante è proverbiale e rappresenta anche la sete di conoscenza, spesso nelle rappresentazioni ha ai suoi piedi un piatto di dolci o di frutta, sebbene l'unico cibo in grado di saziarlo sia il riso abbrustolito, ovvero la semplicità.

Si stava quindi allontanando dalla festa in suo onore sul dorso della sua cavalcatura, che paradossalmente è un topolino. Questo topolino è in realtà un semidio con molte caratteristiche, ma andremo avanti con la nostra storia altrimenti non riusciremo ad arrivare alla fine. Mentre i due si muovevano, attraversò la strada un serpente che spaventò terribilmente il topolino e Ganesha cadde in modo rovinoso.

La storia a questo punto introduce a volte elementi comici come ad esempio dettagli sulla rovinosa caduta o il fatto che al nostro scoppiò l'addome ed i dolci che aveva mangiato si sparsero a terra oppure che il serpente fu utilizzato dal Dio all'incirca come una cintura per i pantaloni. Ma lo scopo di questi elementi è di giustificare la mancanza di rispetto che dimostrerà Chandra. La divinità della Luna stava infatti osservando la buffa scena e gli scappò una giustificata risata.

Ganesh andò su tutte le furie, egli è saggio ed equilibrato, ma pur sempre il figlio di Shiva, proprio i personaggi equilibrati sono capaci di grandi collere quando hanno ragione. Ganesh si spezzò quindi una zanna e la tirò verso Chandra conficcandogliela nel petto. A questo punto la luna non era più in grado di brillare ed il mondo era colpito dall'energia incessante del Sole. L'equilibrio si era rotto e su la terra la vita stava diventando rapidamente impossibile. Ganesh fu quindi implorato ri ristabilire l'ordine, ma per dare una lezione duratura a chi lo aveva ridicolizzato, decise che la luna non avrebbe brillato sempre al suo massimo splendore, come era in principio, ma solamente una volta ogni quattro settimane. La zanna spezzata ricorderà a sua volta per sempre al protagonista cosa accade a perdere l'equilibrio ed il controllo

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